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SERENISSIMA VIAGGI
in collaborazione con

MALI: PAESAGGI SENZA
TEMPO
05/16 ottobre 2007
12 giorni/10 notti
con assistenza di una guida locale parlante italiano
1° giorno, venerdì’: Italia – Bamako.
Al mattino partenza dall’Italia con voli di linea per Bamako. Arrivo in
tarda serata, trasferimento in albergo. Cena a bordo, pernottamento a
Bamako.
2° giorno: Bamako –
Timbuctù.
Di primo mattino trasferimento all’aeroporto e partenza con volo interno
per Timbuktu. Fondata dai Tuareg alla fine del XII secolo, Timbuctù è
situata sul fiume Niger nel punto d’incontro fra le carovane che
scendevano dal Maghreb attraverso il Sahara e le piroghe che
percorrevano il fiume con carichi d’oro provenienti dalle miniere del
Bourem nell’Africa nera. Occupata prima dai Mandingo, poi dai Songhay di
Gao, dai marocchini, dai Peul del regno di Macina e quindi nuovamente
dai Tuareg, la città riuscì a mantenere inalterato il suo splendore
molto a lungo. La ricchezza dei suoi mercati e il livello culturale del
cenacolo di sapienti fecero di Timbuctù una città mitica e misteriosa,
chiusa agli occidentali e sconosciuta fino agli inizi delL’800. La
moschea di Djingereber, costruita nel XIV secolo è la più antica
costruzione d’argilla esistente al mondo, ed é di grande armonia
architettonica. Sistemazione in albergo. Nel pomeriggio visita della
città. Escursione in cammello sulle dune a nord di Timbuctù. Cena
tradizionale a base di cuscus. Il pasto ci sarà servito allungati sui
cuscini della terrazza di un palazzotto d’argilla e pietra nel quartiere
delle carovane, bella vista di Timbuctù sotto le stelle, musica e danze
tradizionali dei nomadi del deserto.
Pranzo:
ristorante. Cena in casa tradizionale, con danze locali. Pernottamento
in hotel.

3° giorno: Timbuctù
– Mopti.
Trasferimento all’aeroporto e partenza in aereo per Mopti. All’arrivo
trasferimento in albergo e sistemazione. Mopti, animatissimo punto
d’incontro tra le genti del fiume e le popolazioni circostanti,
affascina e stordisce per i colori e gli aromi del mercato, l’animazione
delle stradine sabbiose tra le casupole in banco della periferia,
l’improvviso raggrupparsi della folla attorno all’orefice-mercante che
offre gli enormi orecchini d’oro a forma di barchetta di cui si ornano
le donne Peul, il continuo andirivieni delle grandi piroghe coperte di
stuoie.
Pranzo
al ristorante, cena e pernottamento in Hotel
4° giorno: Mopti –
Djenné (131km)
Partenza mattutina per Djenné, la “regina del delta”. Dopo aver
attraversato il fiume Bani, nel paesaggio delle lagune del delta
interno, appare Djenné. Cittadina fondata nel IX secolo, conserva
suggestivi quartieri di stile arabo-africano, con case riccamente
decorate e la più nota moschea del Mali. Ripartita da tre massicci
minareti a tronco piramidali sormontati da uova di struzzo, la moschea
di Djenné è il più grandi monumento in argilla del mondo. L’architettura
religiosa e civile di questa cittadina è unica: frutto di originali
interpretazioni ed elaborazioni di svariati influssi culturali, ha
assunto caratteristiche proprie arrivando a diffondersi in tutta la
valle del Niger fino alla lontana Agadez. Arriveremo a Djenne il giorno
del mercato del lunedì... ogni individuo vestirà i più bei costumi
della sua etnia. Una folla colorata invaderà la piazza della moschea.
Uno spettacolo al di fuori del tempo…
Pranzo:
ristorante. Cena e pernottamento in hotel
5° giorno: Djenné
- Paese Dogon.
(229 km)
Visita
dell’altopiano Dogon:
Il territorio Dogon
è caratterizzato da un altopiano, da una falesia e da una piana.
Cominciamo con il percorrere l’altopiano. Una pista dimenticata ci
porterà a scoprire i villaggi fortificati Dogon. Questi villaggi sono
stati edificati in uno stile architettonico inusuale per difendersi
dagli attacchi delle bande di guerrieri musulmani che spadroneggiavano
in questa regione prima dell'epoca coloniale. Un unico muro, alto più di
5 metri, racchiude questi villaggi ancora abitati, cittadelle fuori dal
tempo, a nido d'aquila sulla cima di impervie colline rocciose. Visita
di una grotta maestosamente, affrescata con disegni nei classici colori
cosmogonici delle popolazioni africane (bianco, rosso e nero) e che ci
permetterà di avere un’esaustiva spiegazione dei riti iniziatici che
ogni 4 anni si svolgono in questo anfiteatro naturale. Da Bandiagara,
una cinquantina di chilometri di pista tortuosa conducono a Sangha, sul
bordo dell’altopiano che precipita sulla pianura sottostante con una
vertiginosa scarpata di 250 metri. Sangha, punto terminale della pista,
è una località formata da più villaggi tradizionali che si potranno
visitare con una breve camminata scoprendo l’architettura dogon: le case
in pietra e argilla, gli altari per i sacrifici, i Togu’na, “case del
consiglio” degli uomini.
Pranzo
pic nic, cena e pernottamento in Hotel

dal 6° al 7°
giorno: la falesia Dogon
Giornate dedicate alla visita del Paese Dogon (brevi camminate).
Originario della regione del Mandé da cui fuggì intorno al X secolo,
probabilmente per salvaguardare la propria identità culturale e
religiosa, questo popolo è senza dubbio il gruppo etnico più
interessante del Mali. L’originalità dei Dogon si deve all’insediamento
in questa regione montagnosa impervia ed inospitale che domina la piana
del Volta dove, arroccati sui fianchi della falesia, sono stati
edificati i villaggi tra blocchi di arenaria o in cavità naturali.
Perfettamente mimetizzati nel paesaggio si incontrano agglomerati di
piccole capanne punteggiati da gruppi serrati di granai dalla
caratteristica copertura conica in paglia e, al di sopra dei villaggi,
le grotte sepolcrali nelle quali i morti vengono issati per mezzo di
corde. Essenzialmente dediti all’agricoltura, i Dogon sono riusciti a
creare vere oasi di verde trasportando con pazienza e caparbietà la
terra e costruendo pietra su pietra dighe e sbarramenti. Incastonato in
un ambiente fantastico, questo popolo ha elaborato una cultura che
affascina etnologi e studiosi. Il culto degli antenati e una complessa
cosmogonia sono simboleggiati da ingenue e preziose forme artistiche:
sculture, maschere, porte e finestre in legno intagliato, strumenti
musicali e danze rituali. Una breve deviazione verso Songo offrirà la
possibilità di ammirare le pitture rupestri policrome della grotta dei
circoncisi. Pensione completa (pranzo pic-nic). Assisteremo alla danza
delle maschere Dogon.
Pranzi
picnic, cene e pernottamenti in Hotel
8° giorno 8: La
Piana Dogon
(95 km)
Attraverseremo i villaggi della piana, una delle regioni più
interessanti, ma meno visitate dei paesi Dogon. Popolosi villaggi si
alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni
villaggio, o di ogni quartiere, ecco i Togu’na, centri di riunione per
gli anziani, realizzati con pilastri in legno scolpito, che sostengono
spessi strati di canne di miglio. All’ombra della struttura giacciono
seduti o sdraiati gli anziani, intendi sia a fabbricare corde con
cortecce di baobab, sia a discutere dei problemi del villaggio. La
struttura é sorretta da pilastri scolpiti che rappresentano maschere ed
antenati mitici. Degli autentici capolavori dell’arte tribale che avremo
li privilegio di ammirare, invece che in un museo, ancora inseriti ed in
uso nel loro contesto naturale, il villaggio.
Pranzo
picnic, cena e pernottamento in Hotel

9° giorno:
Bandiagara – Konna - Mopti.
(182 km)
Partenza
mattutina per Konna. Lasceremo il nostro veicolo per una giornata di
navigazione lungo il fiume Niger a bordo di una grande piroga coperta.
Percorreremo la parte più interessante del delta interno del Niger. In
questa regione all’incerto confine fra savana e deserto il gigantesco
corso d’acqua si divide in centinaia di rami, di laghi e laghetti
creando il delta interno, un’enorme “ragnatela d’acqua” che si estende
per centinaia di chilometri. Questo delta, nel cuore del continente
africano, é abitato da una moltitudine di villaggi uniti fra loro dalla
grande rete di corsi d’acqua. Seguire il Niger, qui chiamato Joliba,
significa percorrere la millenaria arteria di scambi che con le sue
piene ha reso fertile questa regione. Qui l’uomo attraverso secoli e
millenni di insediamenti ha espresso numerose civiltà, che hanno
lasciato a testimonianza raffinati oggetti di bronzo e terracotta che
sono fra i capolavori dell’arte africana. Andremo alla scoperta di
villaggi abitati da Peul e Bozo, raggiungibili solo in piroga.
Ammireremo le loro belle architetture in argilla, le moschee dagli stili
delle etnie di appartenenza, le case distribuite lungo i corsi d’acqua,
i minuscoli accampamenti di pescatori sugli isolotti. Gli appassionati
di ornitologia avranno un piacere in più rappresentato da innumerevoli
spechi di uccelli, tra i quali molti che migrano dall’Europa in tempo
invernale. Cormorani, aironi, anatre selvagge, qualche aquila ed anche
dei gabbiani ci accompagneranno in questa navigazione.
Pranzo:
picnic a bordo della pinasse. Cena e pernottamento in hotel
10° giorno: Mopti -
Segou
(400 km)
Prima
colazione e partenza per Segou
« Ségou è
una cittadina che si percorre a piedi in due ore. Vecchia capitale del
regno bambara, occupata nel secolo scorso dai conquistatori toucouleur
che hanno creato le scuole coraniche ancora esistenti, poi alla fine
dell’ottocento dai vincitori francesi che ne hanno fatto un capoluogo
agricolo, questo è un posto dove resterei volentieri. Ci sono cinque
licei, dicono. Posto adatto per scrivere, potrei fermarmi qui, se solo
accettassero le carte di credito. Passerei il tempo a guardare la vita
sul Niger, forse mi metterei una cravatta per passeggiare alla sera
nelle strade di sabbia, insieme a cani e galline che vanno a spasso in
libertà”
(Gianni Celati, Avventure in Africa, Ed Universale Economica Feltrinelli,
Milano 1998)
Escursione
in piroga in direzione dell’antica capitale del Regno Bambara. Ségou
la rouge con la sua bella architettura. Un’attenzione speciale sarà
riservata alla ben conservata architettura coloniale dei di quartieri
amministrativi, che caratterizzano Ségou la Blanche
Pranzo: ristorante. Cena e pernottamento in hotel
11° giorno: Ségou –
Bamako out.
(235 km)
Percorso di
ritorno nella capitale. Tempo dedicato al contatto con quella che è la
più “vera” delle capitali d’Africa. Situata sulle rive del fiume Niger,
immersa nel verde dei giardini, Bamako sembra ancora un grosso villaggio
al quale le costruzioni di stile neo-sudanese ocra e bianche
conferiscono un’atmosfera di vetustà coloniale. Accanto ai vecchi
edifici governativi, testimonianza dell’occupazione francese, conserva
intatti i vecchi quartieri africani dalle tipiche case in banco (impasto
di argilla, paglia ed escrementi animali), costantemente avvolti in un
velo impalpabile di polvere di laterite. Nelle stradine intorno ai
coloratissimi mercati regna un’attività intensa: donne dagli abiti
variopinti, piccoli commercianti e “bana-bana” (venditori ambulanti)
propongono a “bon prix” gli oggetti più disparati, dai prodotti
tradizionali dell’artigianato locale alla invitante frutta e verdura
degli orti di periferia. Belare di greggi, vociare di bambini, appelli
del muezzin e, ovunque, artigiani intenti al lavoro si mescolano in un
unico straordinario brusio pervaso dal profumo greve dell’incenso,
dall’odore penetrante e violento delle spezie e degli ingredienti della
medicina tradizionale africana. Bamako, punto d’incontro e di fusione
tra popolazioni diverse, è l’esempio più squisitamente autentico di
città africana. La città riserva mille angoli, nel suo mercato si
possono perdere ore a guardare e capire; la zona degli artigiani “del
recupero” ci dà una visione di come in Africa nulla va perduto. I fabbri
del Mali hanno la capacità di fondere, trasformare, riutilizzare ogni
cosa, in un inseguirsi di bracieri, piccole fornaci, mantici e incudini
che ipnotizza. Tempo libero per gli acquisti nel bel centro di prodotti
artigianali. In serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo
di linea per l’Italia.
Pranzo:
libero, Alcune camere in “day use” a disposizione
12° giorno: Italia.
Arrivo in Italia in giornata

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QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE DA MILANO (in euro) |
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Quota base in doppia (Minimo 6 partecipanti) |
€ 2.670 |
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Supplementi per persona (da versare insieme all’acconto
pari al 25% del totale pratica) |
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camera singola |
€ 320 |
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visto consolare |
€ 55 |
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Supplemento base 4 partecipanti |
€
300 |
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Supplemento voli Air France |
€
220 |
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“fuel surcharge” * |
€ 130 |
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Tasse aeroportuali * |
€ 90
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Trasferimento a/r aeroporto Italia (facoltativo) |
€ 30 |
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Quota
gestione pratica (comprensiva di assicurazioni medico,
bagaglio). |
€ 80 |
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*
soggette a variazioni da parte delle compagnie aeree e altri
organi competenti. |
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L'assicurazione medico bagaglio è un prerequisito essenziale del
contratto di viaggio. Kel 12 insieme a Mondial Assistance vi offre la
possibilità di sottoscrivere una assicurazione contro le penali di
annullamento (chiedere informazioni all'atto della prenotazione).
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Le quote comprendono: |
Le quote non comprendono: |
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trasporto
aereo A/R dall’Italia con volo di linea in classe economica,
franchigia bagaglio kg 20 per persona, trasferimento da/per
l’aeroporto in Mali, trasporti interni in Mali in minibus,
itinerario come da programma, sistemazione in camera doppia ,
trattamento di pensione completa (tranne il 1 e 8 giorno) •
visite ed escursioni con guide locali che parlano italiano
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i pasti a
Bamako • le bevande • le mance • il facchinaggio • le eventuali
tasse d’imbarco (attualmente non ci sono ma qualora fossero
ripristinate…) • quanto non specificato nel programma. |
ATTENZIONE:
Prezzi soggetti a riconferma al momento della prenotazione.
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Fotografie: archivio
KEL 12
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